martedì, febbraio 05, 2008

194, anzi, un po' meno

Quando una bomba scoppia si porta dietro tutto quanto. E così mentre si mette in discussione la legge 194, ecco che emergono altre chicche di ordinaria ginecologia e ostetricia.

Su Sorelle d'Italia, Flavia Amabile scrive questo illuminante post (comparso anche su La Stampa) in cui racconta l'odissea di una signora attraverso gli ospedali romani, alla ricerca della pillola del giorno dopo. Il problema è che i medici che incontra (di cui fa nomi e cognomi, occhio) si dichiarano obiettori di coscienza.

Ma come obiettori di coscienza? La pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva, e l'obiezione di coscienza è prevista solo relativamente all'interruzione di gravidanza.

Metilparaben ci consiglia di denunciare questi medici e ci dà un po' di dritte.

Che a nessuna donna in età fertile venga in mente di ignorare il problema.

18 commenti:

ktilia ha detto...

grazie mille, davvero, per la segnalazione.

giuliana ha detto...

è un piacere, ktilia. anche un dovere, io trovo :)

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe conoscere,nel privato, l'enorme moralità di questi "signori"....bigotti,ignoranti!

betta ha detto...

è vero! queste odissee per la pillola del giorno dopo succede a molte persone, sembra un diritto, un obbligo civile, e diventa un'epopea notturna semmai negli ospedali...siamo veramente ai piedi di pilato per quanto riguarda i diritti delle donne...
mi fa incavolare un casino...
bt

giuliana ha detto...

anonimo, betta, la cosa che mi fa veramente arrabbiare è che queste persone - della cui vita privata, sia detto con rispetto, non mi interessa niente - stanno andando contro la legge. uno può essere a favore o contro la contraccezione (perché è di questo che si parla, non di interruzione di gravidanza), ma non può negare questo servizio a chi lo richiede.

giuliana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maurice ha detto...

Io non l'ho mai capita la storia dei medici obiettori: in base al giuramento di Ippocrate non possono rifiutarsi di curare Hannibal il cannibale, ma poi si fanno tante seghe morali e mentali su una pillola o su un'interruzione di gravidanza. I casi sono diversi? Sono sempre più convinto che la battaglia di questo secolo sarà contro tutti i fondamentalismi.

giuliana ha detto...

maurice, sono d'accordo. sarà il secolo dei fondamentalismi. quanto ai medici credo che il discorso sia un po' più complesso. spesso le obiezioni di coscienza sono dettate dall'alto, dal primario o dal direttore sanitario: di conseguenza, al cambio della guardia, fanculo la federazione, e si smette di obiettare.
se ho capito bene oggi i medici non lo fanno più il giuramento di ippocrate, per cui chissà.

scrittricexcaso ha detto...

hai ragione nessuno mai parla di quale difficoltà una donna deve affrontare x fare un'aborto,le sensazione,l'isolamento...la colpa a volte...e poi la pillola del giorno dopo x' fa così inorridire tutti questi sapientoni...non sarebbe meglio invece fare una propaganda nelle scuole riguardo al sesso,ai pericoli e rischi che si possono correre???Ragazzi i bimbi fanno e parlano di sesso molto prima di quello che noi immaginiamo e tanti e dico tanti genitore ancore purtroppo lo giudicano un tabù...e quindi il giovane che fa se non confrontarsi con comagni ignoranti tanto quanto lui???A scuola di mio figlio(3°elementare) delle mamme fuori inorridivano x' la maestra di scienze aveva spiegato come nascevano i bimbi...ma dico siamo mica nell'era preistorica!!!

ago ha detto...

siamo in un paese in cui i moralisti più accaniti sono i più acerrimi malfattori...la verità è questa...è solo il caos e a farne le spese sono solo le persone che si trovano a fare i conti direttamente con il problema...

sonia ha detto...

La cosa che più mi dà fastidio è che questi medici che obiettano, mettono in discussione con la loro decisione, una decisione già presa dalla donna, una decisione non presa a cuor leggero che ha conseguenze sulla sua vita psichica e fisica. Mentre la decisione del medico, come hai fatto notare tu riguardo all'influenza che il direttore generale e il primario hanno, è dettata spesso da un motivo che poco ha a che fare con la morale, ma spesso con l'interesse.

brigidafraioli ha detto...

sarò blasfema ma tutto questo blaterare sulla vita quando non si sa se è vita oppure no e questo silenzio gelido sulla povertà, sull'indigenza, sulla sofferenza di chi è vivo di sicuro, confesso che mi atterrisce.

giuliana ha detto...

@ scrittricexcaso: vecchio e spinoso tema, quello dell'educazione. mai risolto e, per come la vedo io in questo clima di neocontroriforma, difficilmente risolvibile. ti immagini parlare di contraccezione a scuola? come minimo si scomunicano i presidi!

@ ago: della vita privata dei moralisti sinceramente non mi interessa. quello che è assurdo è che un'intera società possa essere sotto scacco di un pugno di integralisti. come sempre la laicità non è un valore di questo paese.

@ sonia: ...e bada che qui non si sta parlando di aborto...

@ brigida: da un punto di vista strettamente biologico, vita è vita anche quella di un'ameba. da qui ad affermare che un'ameba ha più diritti di una donna, beh, questa è un'altra storia.

Anonimo ha detto...

@giuliana: era proprio quello che intendevo io: il lancio dell'inchiesta da me proposta era chiaramente ironica....

ago ha detto...

@giuliana:era proprio quello che intendevo io: il lancio dell'inchiesta da me proposta era chiaramente ironica....

abs/prostata/antiblogger ha detto...

I talebani sono tra noi...

giuliana ha detto...

abs, mi sembrava più "polically correct" parlare di integralisti, ma sì, il senso è quello

betta ha detto...

giuly hai visto che noi su mammenellarete abbiamo pubblicato un testo di chiara che è anche ostetrica sulla 194...aspetto un tuo commento e quanno' ce' vo' ce vo'...

bt