lunedì, aprile 20, 2009

Se uno fa le corna a sua moglie e lo scrive su Facebook, non sono solo fatti suoi

Un mio amico litiga con la moglie. È un po’ giù e vorrebbe che ci vedessimo per pranzare insieme mercoledì al ristorante giapponese sotto il suo ufficio. Mi comunica il tutto scrivendolo nella mia bacheca su Facebook.
1) Secondo il mio amico, tutti i miei contatti di FB sono interessati alla sua vita coniugale. Secondo me, no.
2) Secondo il mio amico, mi è perfettamente indifferente il fatto che tutti i miei contatti su FB sappiano dove pranzerò mercoledì. Secondo me, no.
3) Secondo il mio amico, sua moglie, che è un mio contatto su FB, non arriverà mai a leggere la mia bacheca. Secondo me, certo che ci arriva. E mi invita a pranzo per giovedì.

La mia amica organizza la sua festa di compleanno. Invita una trentina di persone, che non si conoscono tra di loro, via email. L’email viene inviata con tutti gli indirizzi in chiaro. Per quattro giorni continuano ad arrivare le risposte di tutti a tutti, del tipo: “OK”, “a che ora?”, “alle 8 o alle 8.30?”, “cosa devo portare?”, ecc. ecc. L’unica domanda che manca, evidentemente, è “chi c’è?”.
1) qualcuno potrebbe avere voglia di non far girare troppo il suo indirizzo email, per esempio perché tra gli invitati c’è una persona a cui sta cercando di sfuggire (oltre che per non ritrovarsi in improbabili mailing list a fini di spamming o poco più);
2) qualcuno potrebbe usare la posta per lavoro e non solo per le comunicazioni personali: intanto il suo capo potrebbe aversene a male, e poi se gli lanciamo addosso almeno 30 messaggi per lui del tutto inutili, gli stiamo solo intasando la casella;
3) se una domanda viene rivolta a tutti, tutti si sentiranno in diritto di rispondere, e nel giro di poco quello che era un annuncio si trasformerà in un’assemblea condominiale.

Leggo un post molto interessante. Ci sono 40 commenti. Inizio a leggerli. A un certo punto si innesca un flame. Le persone che dicono delle cose sono solo due, e una di queste SCRIVE IN MAIUSCOLO.
1) CHE COS’HAI DA URLARE?
2) Non sarebbe più interessante se anche altri riuscissero a dire la loro?
3) Ma non ti stufi mai???

E poi c’è l’intramontabile: il capo messo in BCC che risponde all’email, naturalmente con reply to all.

È che una volta, quando si iniziava a lavorare nel web, ti davano subito da mangiare due cose sacre: una selezione di siti porno, impareggiabile scuola di architettura dell’informazione, e la netiquette. Poi i siti porno sono stati superati, o quanto meno eguagliati da una letteratura in materia meno imbarazzante da navigare in presenza dei colleghi. La netiquette, invece, è sempre lì, ma sempre meno seguita. Se la facessimo tornare di moda?

12 commenti:

VereMamme ha detto...

bella lenza il tuo amico... un FLAME con uno che urla in maiuscolo (prima regola della netiquette, secondo me, è contare fino a mille e MAI scrivere se si è incazzati)Ma un capo in bcc che fa reply to all, mi hai fatto cascare sotto la scrivania dalle risate.
(E POI DICONO CHE IO PARLO STRANO!)

thecatisonthetable ha detto...

Potrei raccontare per ooooooore episodi assurdi...

Mi limito ad una perla: la responsabile dell'amministrazione, di quelle che è tutto uno sproloquio di termini anglofoni, e che si atteggia a super managgggger, che non è capace di fare inoltra... Lei fa sempre e solo rispondi, poi cambia gli indirizzi...

Netiquette, questa sconosciuta.

Ahimè...

M di MS ha detto...

Per non parlare del servizio Clienti Business Vodafone che manda le proposte di contratto a tutti in CHIARO. Lo scrivo maiuscolo...

piattinicinesi ha detto...

sulla netiquette mi trovi d'accordissimo

i messagi in bacheca con informazioni riservate andrebbero evitati, c'è anche la posta personale ma apparentemente pochi lo sanno.

un'altra cosa che on sopporto sono quelli che vogliono subito il link senza neanche conoscerti.
la prima volta l'ho fatto per simpatia e mi sono accorta che ero stata solo io a linkare l'altro. ho sollecitato, mi ha risposto gentile che l'avrebbe fatto subito e invece poi niente. mi sembra una forma di accattonaggio molto fastidioso

lorenza ha detto...

il tuo amico l'ha fatto apposta, dai!! dagli buca e spedisci la moglie al tuo posto, all'appuntamento per pranzo: che se la vedano loro!! ;-)

Suysan ha detto...

Perchè scrivere messaggi in bacheca se c'è la possibilità di mandare della posta riservata?
Forse il tuo amico l'ha fatto apposta per fare in modo che la moglie leggesse il messaggio

giuliana ha detto...

alert: la realtà è stata un po' modificata. non è che se uno fa una caxxata su fb io prendo e gli faccio un pezzo sul blog ;)

Annachiara ha detto...

Ora solo in pochi sanno cos'è la netetiquette. E la cosa impressionante è che quando provi a spiegare a qualcuno un principio base di codesto codice ti guarda come se fossi un extraterrestre....

Renata ha detto...

Non avevo mai sentito il termine netiquette e il tuo rimando mi è stato utile per colmare parte della mia ignoranza ma...è un po' triste pensare che servano delle regole di comportamento dove basterebbe usare solo il buon senso. Ancora più triste sentire che quelle regole ci sono, sono scritte e restano non utilizzate!
Bel post!

Gallinavecchia ha detto...

Hai ragione, che bello sarebbe.
Ma il problema secondo me nasce dal fatto che la netiquette non è altro che la nipote della vecchia etiquette (alias educazione, rispetto, senso civico ... quanti nick, eh?) ormai caduta amaramente in disuso. Insomma, secondo me per far tornare di moda la nipote bisognerebbe prima far tornare di moda la nonna!

giuliana ha detto...

@renata: vedi, nel caso della netiquette non si tratta solo di buon senso. la rete ha dei codici di comunicazione che le garantiscono un livello adeguato di efficienza, e che facilmente possono essere ignorati - in buona fede - pur sapendo mantenere, nelle relazioni, la buona creanza. pensa, ad esempio, a quando vengono passati dei documenti tra persone che condividono una rete aziendale: se invece di passare un documento, invii semplicemente un link, avrai evitato di appesantire un messaggio, con un vantaggio che è soprattutto in termini di bamda impiegata. capisco che oggi i problemi di banda non siano più quelli di 10 anni fa, ma perché devo impiegare qualche secondo in più per scaricare la posta quando posso semplicemente cliccare su un link?
ecco, la netiquette regola anche queste cose.
sono felice di avertela fatta conoscere.

valewanda ha detto...

Sante parole, quelli che scrivono in bacheca i fatti propri sono dementi a mio avviso... idem chi alle feste con 50 pserone risponde a tutti... tutto vero...