venerdì, aprile 08, 2011

Non trova che la primavera sia sopravvalutata, quest’anno?

“Non trova che la primavera sia sopravvalutata, quest’anno?”
“Tutt’altro, e sarei lieto di dimostrarle il contrario, se lei volesse offrirmene l’opportunità”.

...


Per qualche assurdo motivo mi si è stampato in mente questo assurdo brandello di un’assurda conversazione, e non riesco a togliermelo dalla testa. Non l’ho sentita da nessuno, mi è proprio fiorita in testa da sola, senza motivo e in un momento qualsiasi.

All’inizio mi era sembrato uno spunto interessante. Una storia fin de siècle, tipo, lei pallida con ombrellino parasole, lui magrolino e gentile, sparato bianco e bastone col pomo d’argento.

Ma poi no. Non è questa la chiave. Sono io.

Sto forzando la mano e superando un po’ di limiti (miei). Ma mi viene naturale. E come mi può venire una cosa del genere, se non per via della primavera?

È iniziata con una relazione (da dove vuoi iniziare, di questi tempi?), che così com’era non poteva andare. Una persona a cui tengo molto e con la quale si continuava a girare attorno ad un finto equilibrio, fatto di maschere e scafandri, però. E allora ho scritto una mail. Cinque minuti dopo averla spedita avrei voluto richiamarla indietro, cambiare delle parole, dei concetti, o anche cestinarla, al limite. E invece c’è stata una risposta. E una cena. E molte chiacchiere. All’inizio con un sacco di imbarazzo, poi piano piano meglio, sempre meglio. Adesso non sono più preoccupata, e penso di aver fatto bene a mandare quella mail. Anzi, penso che se l’avessi mandata prima sarebbe stato anche meglio, ci saremmo risparmiati un bel po’ di pensieri e di notti insonni.

Poi è stata la volta della bici. Ho una paura pazzesca di girare in bici a Milano (ma anche a Marina Romea non mi sento perfettamente a mio agio, per dire), e però un giorno che c’era lo sciopero dei mezzi ho inforcato il mezzo e mi sono lanciata. Non prima di aver postato la cosa su Twitter, così se per caso non fossi tornata almeno c’era un bel po’ di gente che sapeva dov’ero, più o meno. Lo so che sembra una cavolata, per chi in bici ci va, ma per me no. Per me è stata una vittoria. La bici continua a farmi paura, ma so che posso farlo, e quindi continuerò a farlo senza aspettare un altro sciopero dei mezzi.

Ma l’apoteosi è stata l’ultima. Un incontro di lavoro. Ci vado con la collega che ha creato il contatto, dobbiamo raccontargli chi siamo e cosa facciamo. Lui ha una faccia conosciuta, che dopo un po’ che parla riesco a collegare ad una situazione di tanto tempo fa. Lui è arrogante, aggressivo e anche ignorante, nel senso che ignora che a un certo punto il mondo è andato avanti e la comunicazione anche. Mi tratta come se fossi una studentessa un po’ tonta di qualche finta scuola di comunicazione. E a un certo punto esagera. Io lo guardo negli occhi, gli faccio presente che è inutilmente aggressivo e offensivo, anche, e gli chiedo se per caso non abbia un problema. Lui mi dice che non può farci niente, che è fatto così. Io gli comunico che non mi interessa proseguire questa conversazione, chiudo il pc e lo metto via. Quello che è successo dopo è da manuale: lui diventa un cagnolino, cerca di farsi perdonare, eccetera eccetera. Ma avevo ragione io. Anche se ero sconvolta: io una cosa del genere non l’ho mai fatta, non è una modalità che mi appartiene. Forse. Fino a oggi, almeno.

Ecco, dicono che questa si chiama assertività. La capacità di esprimere le proprie esigenze e far sì che gli altri le accolgano. Ma se vogliamo essere romantici per forza possiamo chiamarla anche primavera.

Adesso ho ancora un paio di cosette da sistemare, chissà se ce la faccio. Ma bisogna che lo faccia subito, prima che cambi la stagione. Stagione che sì, signore, lei ha ragione, io ho sempre sottovalutato. Sbagliando.

11 commenti:

luciebasta ha detto...

e si che con la primavera si fanno tanti buoni propositi: tu sei andata oltre!!!

giuliana ha detto...

no no, i buoni propositi sono roba invernale, da settembre e gennaio. a primavera quello che sboccia sboccia :)

Maurice ha detto...

Non sono sicuro al 100% (ero occupato in tutt'altre faccende), ma mi pare che proprio il meteorologo de La7 abbia detto stamani che quest'anno la primavera è "sopravvalutata". Intendeva: venuta in anticipo e scoppiata come un'estate?

giuliana ha detto...

originale, il meteorologo di la7. si capisce, vero, che io intendevo proprio sopravvalutata, non arrivata eccetera?

Silvia gc ha detto...

Mah... in fondo tutta questa storia delle stagioni è sempre sopravvalutata. In realtà abbiamo tutti bisogno di cambaire panni, ogni tanto.

giuliana ha detto...

ma come, silvia? io ora che mi scopro così figa non voglio mica tornare indietro. no, dai, non dirmi che sto sopravvalutando la primavera

Silvietta ha detto...

mi piace questo racconto. nel mio piccolo avevo pensato a una sessione di shopping che mi cambi il look (cosa che sto facendo pian piano) ma l'idea dell'assertività e della primavera è veramente entusiasmante. avanti tutta, vento in poppa! a presto, s.

monica - pontitibetani ha detto...

bello e basta!
:))

Mamma Cattiva ha detto...

Mai scontata tu! :-)

Lanterna ha detto...

Mi accodo a Monica: bello e basta!

Flavia ha detto...

ma questo dialogo che ti è fiorito in testa così, non sarà la prova che sei la reincarnazione di quella con l'ombrellino? un po' più assertiva però.