venerdì, gennaio 26, 2007

Considerazioni autoreferenziali

Ieri [mini]marketing ha lanciato un tema estremamente affascinante per chi, come me, si occupa di marketing/comunicazione/internet, insomma quella cosa lì. E mi sono lanciata in un commento che dopo 30 secondi aveva già assunto le dimensioni di un post di quelli medi. Allora non l’ho inserito (come commento), perché mi sono posta un po’ di domande, che ora condivido.

Un commento troppo lungo non ha molto senso, meglio farne un post. Del resto il mio blog non parla di nessuno dei temi di cui mi occupo per lavoro – al massimo, i riferimenti al lavoro sono incidentali o di costume. Per scelta. I più grandi direbbero per linea editoriale. E dunque il mio blog non è il luogo più adatto all’introduzione di una discussione rivolta a pubblici diversi (ecco, adesso io parlo come se il mio blog fosse il TG3 :)).
O no? E se io avessi fatto uno strappo, e invece di un lunghissimo commento avessi scritto un post di medie dimensioni su un argomento che probabilmente non interessa nessuno dei miei quattro lettori? Li avrei delusi, spiazzati, avrebbero perso interesse (torna il delirio da TG3, mitigato dal fatto che si fa presto a fare share su una audience di 4 persone…)? Oppure non sarebbe successo assolutamente niente?

Ecco, su queste cose mi sono interrogata stamattina in metropolitana, mentre mi spintonavano e continuavano a chiedermi, standomi letteralmente col fiato sul collo: “Scende?”. E no che non scendo, scemo, è solo che dove mi metto se non sto qua? Mi tieni tu sulle spalle?

Per esempio questo che sto facendo ora è una tipica operazione di autoreferenzialità della blogosfera, di cui si è discusso moltissimo ultimamente. Io per completezza di informazione segnalo il post per me più recente sull’argomento, che ho trovato estremamente interessante, scritto da Mafe su Maestrini per caso (questo è un altro blog che leggo sempre ma che raramente commento, perché ogni volta i temi trattati non possono essere liquidati in un commento, e la storia ricomincia).

Fatto sta che stamattina ho preso il mio bel commentone e, senza vergogna, l’ho inserito tra i commenti. E però…

7 commenti:

gluca ha detto...

voi donne siete troppo analitiche, e il tuo commento era molto interessante, ovunque lo piazzi.
ciao
gluca

giuliana ha detto...

grazie, gluca. :)

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
copyman ha detto...

Spesso mi è capitato di dare un'occhiata tra il vacuo e il preoccupato alle dimensioni abnormi raggiunte da un mio commento non ancora ultimato.
In questi casi o "mollo il colpo" oppure trasferisco il commento su un editor, stampo e valuto a mente fredda se il mio contributo aggiunge qualcosa d'interessante o è solo l'ennesima, ridondante manifestazione di un ego ipertrofico.

Anonimo ha detto...

Ma i nostri commenti sono solo delle opinoni, e non sarà mai possibile trovarli impressi sulle Tavole della legge!
E poi, c'è che è sintetico, nell'esprimere la propria opinione; e chi è prolisso.

tommythewho
http://vitadapubblicitario.splinder.com/

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
giuliana ha detto...

copy & tommy: nessuna tavola della legge, né ego ipertrofico, né scarsa sintesi. semplicemente l'argomento era molto vasto e il commento non poteva essere un "sono d'accordo" o "non sono d'accordo", e quindi necessitava di un po' di parole in più.
ciao!