sabato, aprile 07, 2007

Il cinema a casa mia

"Ho visto come lo hai guardato".
Gli rivolgo uno sguardo di traverso, come per dire "di che cavolo stai parlando?", ma la verità è che sì, mi ha sgamato, so perfettamente di cosa sta parlando.
"Ho notato il tuo sguardo lubrico"
Lubrico? Addirittura lubrico? Beh, a tanto no, non ero arrivata. Semmai sorpreso, piacevolmente sorpreso, e solo un po' maliziosetto.

Il fatto è che ieri mattina alle 9 è entrato il cinema a casa mia. Né Nicole Kidman né John Travolta, però. E' entrato Johnny Depp nel ruolo dello zingaro di Chocolat, solo un po' più alto, seguito niente popodimenochè da Keanu Reeves in versione 7 anni in Tibet, ma con gli occhiali. Il che gli conferisce un'aria un po' intelletuale che lo fa anche più intrigante.
Lo sguardo di cui parla mio marito era rivolto allo zingaro bello e impossibile, perché l'altro non l'avevo ancora notato. Ecco. Un venerdì mattina alle 9, il Venerdì Santo, per essere precisi, giorno di contrizione, con l'azienda chiusa (contrita?) per un anticipo di feste di Pasqua, una si aspetta due operai, magari del genere bergamasco, ben piantati ed efficienti ma niente di che dal punto di vista estetico, e invece scopre che a fare e disfare il tetto, il bagno e altre amenità simili ci sono due così. Che in coppia, a vederli lavorare, tutti tempestati di muscoli ma lontani dall'estetica un po' gay di Vogue Uomo, stanno benissimo insieme.

E allora cercavo di immaginarmi una trama nella quale metterli tutti e due, il mistico-intellettuale (Keanu) e il passionale-misogino (Johnny). Fra Hollywood e Cinecittà, forse un buon compromesso, partendo da questi caratteri, può essere un film alla francese. E poi: storia di zingari (me la vedo ambientata in Camargue, tra l'acqua e i cavalli, e andare un po' più a nord solo per incontrare qualche vigneto, che ci sta sempre bene in queste storie qua) o tecno-metropolitana (una Parigi del futuro, un po' Matrix e un po' Quinto elemento, tanta azione, effetti speciali come se piovesse ma à la Luc Besson)? Non vedo donne, in questo film, magari solo una, ma molto dura, piuttosto mascolina e con un solo tratto di estrema sensulaità. No, Angelina Jolie è fuori discussione. Penso a dettagli come un paio di occhi dal colore improbabile o un fisico efebico con la sola eccezione di una protesi tipo tacco 12; una Milla Jovovich, per esempio.

Con questi pensieri nella testa mi accingo a celebrare la Pasqua. I due che sudano nella mia mansarda li considero la mia sorpresa, visto che anche quest'anno a me un uovo non toccherà.

Buona Pasqua a tutti!

7 commenti:

topozozo ha detto...

La prossima volta che faccio dei lavori in casa spero proprio che venga Milla in persona. Forse potrei accontentarmi di Demi Moore.

Buona Pasqua a te e famiglia (e a tutti i frequentatori di questo blog).

Labelladdormentata ha detto...

Senti maaaaaa.....non è che mi puoi dare il loro indirizzo che c'avrei pure io un paio di lavoretti da fargli fare?....;-)
Buona Pasqua!

PsychoGaia ha detto...

Mi accontenterei di saperli in soffitta, in effetti...
Buona Pasqua!

Alice. Caterina Narracci ha detto...

dai! è troppo forte.
mi hai fatto proprio ridere, ma sai come? ih! ih! ih! che non è certo ah!ah!ah!
un bacio grosso.
a presto e auguroni.
catj

Brigida ha detto...

Ma beata te!

ruben ha detto...

... dove abiti? Io porto birre fresche a domicilio...

lajules ha detto...

Che ridere! A me e' successo che mentre scarrozzavo il mio marito americano e i suoi amici spagnoli a Venezia, sono capitata in un'osteria dove proprietario, camerieri, e cuoco, erano tutti bellissimi, rasati e dagli occhi di brace. Mentre ordinavo per tutti a 10cm da terra mi chiedevo come avrei resistito a non far vagare lo sguardo per tutto il pranzo. Poi sono andata alla toilette per incrociare il cuoco che si cambiava la maglietta. Altra occhiata di brace, e il mio film e' finito li' perche' non si puo'...