giovedì, aprile 05, 2007

Sognando La Paranza

La paranza è una danza
Che ebbe origine sull'isola di Ponza
Dove senza concorrenza
Seppe imporsi a tutta la cittadinanza ...

Ore 6.35
Pluf!
Ough!
“Mamma!”
“Gabri! Che fai? È ancora presto, torna nel tuo letto!”
“Mamma, facciamo un patto”
“Un patto? Che patto?” (ecco, questo è il primo errore: mai dare corda a un bambino che si è tuffato sul tuo stomaco alle 6.30 del mattino. Non imparerò mai)
“Facciamo così: facciamo colazione insieme”
“Sì, Gabriele, ma fra 5 minuti, quando suona la sveglia”
“No, ora”
“No, quando suona la sveglia, ormai manca poco. Appena inizia la musica andiamo a fare colazione” (ho imparato in fretta e non gli ho chiesto quale fosse la seconda parte del patto. Il fatto è che il sonno mi chiude gli occhi e proprio non ce la posso fare, non ancora)

Ore 6.45
“Mamma”
“Gabri, ho detto quando inizia la musica” (odio il trillo della sveglia, di qualsiasi sveglia, perciò uso la radiosveglia. Certo, a volte non la sento, altre volte la canzone che mi fa aprire gli occhi è della serie Dormiamo ancora un po’ che la vita fuori è un inferno, ma insomma, sempre meglio che un cicalino che ti trapana le orecchie)
“Mamma, chi c’è di là?”
“La nonna, Gabriele, c’è la nonna che dorme, in sala” (la chiamo sala perché a Milano il soggiorno si chiama così. Pretenzioso come la maggior parte delle cose milanesi)
“Va bene. Allora quando inizia la musica ci alziamo”
“Sì. Dormi”

Ore 7.00
(La radio parte e sparge in ogni dove le note di La Paranza. Lo prendo come un segno positivo. Una giornata che si apre con La Paranza non può essere troppo male)
“MAMMA!!! LA SVEGLIA!!!”
“Sì…”
“Andiamo!”
“Sì…” (spengo la radio. Peccato per La Paranza. Però se la faccio continuare sveglio tutta la casa)
(Andiamo in cucina. Inizio a mettere su il caffé. Gabriele si affaccia alla porta della sala, io ne approfitto per andare in bagno)
“MAMMAAA!!! MAMMAAA!!!” (Gabriele urla da dietro la porta del bagno. Io sono impossibilitata ad andare a zittirlo. Lui piomba dentro, urlando come un forsennato. Vuole venirmi in braccio, cerco di farlo ragionare, continua a urlare, si prende una pacca sul sedere, si calma solo per un attimo)
“Gabrieleeee!” ecco, la nonna si è svegliata. Tanto abbiamo fatto…
Io: “Gabriele, vai dalla nonna, aspettami. Arrivo tra un attimo e facciamo colazione.”
La successiva mezz’ora non presenta altri eventi di rilievo. Facciamo colazione, lui sta con la nonna a farsi raccontare una storia, io mi preparo. Oggi ho anche il tempo di truccarmi.

Ore 7.40
Pirulì!
Messaggio in arrivo: “Mi daresti un passaggio x andare in ufficio, please? :)”
È una mia collega che si è rotta un piede e va con le stampelle ormai da un tempo incalcolabile. Giorni fa le ho detto che non era un problema per me passare a prenderla, visto che sono di strada, ma lei non ne ha mai approfittato, fino ad oggi. Quando c’è la casa piena (mio marito in ferie, il piccoletto e la nonna) e presumibilmente la macchina la useranno. Anzi, più che presumibilmente. Ci provo lo stesso:
“Alberto? Alberto…”
“Sgrunf!”
“Ti serve la macchina oggi?”
“Che razza di domanda è? Non è prevedibile. Sgrunf!”
Ok. Messaggio di risposta: “Sorry, sono a piedi anch’io. Mi dispiace”. E intanto sono dilaniata dai sensi di colpa. Annoto mentalmente il secondo errore della giornata: mai dare la disponibilità per qualcosa se non si è certi al 200% di poterlo fare. Suppongo che avere una macchina in due dimezzi le certezze sul suo utilizzo incondizionato.

Il Cielo mi ha concesso di uscire di casa senza ulteriori inconvenienti. Arrivo in ufficio, trovo una mail di una collega, spedita alle 2 del mattino. C’è chi sta peggio di me.

E intanto mi rimane nell’orecchio La Paranza,
e cresce
la mia voglia
di latitanza.

Uomini uomini c'è ancora una speranza
Prima che un gesto vi rovini l'esistenza
Prima che un giudice vi chiami per l'udienza
Vi suggerisco un cambio di residenza
E poi ci vuole solo un poco di pazienza
Qualche mese e già nessuno nota più l'assenza
La panacea di tutti i mali è la distanza

11 commenti:

ruben ha detto...

La sveglia biricchina
ti sveglia la mattina
al canto del galletto
ti butta giù dal letto,
ti metti le ciabatte
poi bevi il caffelatte....

Potrebbe essere un'alternativa alla Paranza? Un po' tra Mulino Bianco e amarcord, però almeno non così viuleeenta!!!

giuliana ha detto...

no, ruben, deve proprio essere viuleeenta :D

LA CONIGLIA ha detto...

ma alla fine non ha scoperto il patto di tuoi figlioletto???Magari ti proponeva che se facevi colazione con lui faceva l'angioletto fino a Pasqua :)

giuliana ha detto...

ma figurati, coniglia! lui è uno di parola, non fa mai promesse se sa di non mantenerle :D

Brigida ha detto...

la paranza! Grazie, ora anche io ce l'ho nelle orecchie e ne sono felice perchè Silvestri è meraviglioso :)
Comunque, riguardo al passaggio, sempre meglio offrire... la disponibilità è un atteggiamento impagabile, anche se poi capita un contrattempo

pOpale ha detto...

Gabriele mi ricorda me alla sua età, non sò ma spero sia un compilmento anche se mi madre mi fà ancora pesare che alle 5.30 di mattina ero già sveglio e interattivo... lei per la disperazione mi dava le matite colorate e un foglio

Smoking ha detto...

I miei gatti fanno lo stesso. Ma loro non mi daranno mai la soddisfazione di prendere due lauree e procrearmi dei nipotini :)

PsychoGaia ha detto...

La Paranza...
Mi leggo tutto d'un fiato il tuo post e sorrido.
Che la paranza è una danza...
che essere mamme è meraviglioso, ma quando ti svegliano a ore improbabili...
che c'è sempre la speranza della latitanza...
che MAL COMUNE MEZZO GAUDIO (evviva)!!!
Gaia

giuliana ha detto...

smoking: è vero, niente lauree per i gatti. quanto ai nipotini... vedendo i poveri nonni, non sono affatto sicura di volerne! benvenuto!

gaia: mal comune... mal comune :(

Annachiara ha detto...

Dai, poteva andarti peggio...poteva succederti come a me, che si svegliasse alle 4.35 con l'occhio spalancato e senza alcunissima voglia di richiuderlo....

ABS ha detto...

Dicevo (prima che mi mangiasse il commento :D ) che sono irrimediabilmente affascinato dalle rime e dalle assonanze che possono scaturire da una parola quale "Paranza"...
:)