lunedì, luglio 21, 2008

Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo

Immagine di Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo

Strana davvero la vita! Il brillante Riccardo Fusco sembrava destinato a grandi cose e ora trascina la sua esistenza schiacciato dal successo della moglie regista che lo ha ridotto al ruolo umiliante di baby-sitter delle quattro figlie, tradendolo inoltre col primo attore di passaggio. Graziantonio Dell'Arco, una vecchia conoscenza del liceo su cui nessuno avrebbe scommessouna lira, è invece divenuto uno degli uomini più ricchi e famosi d'Italia. Ma anche lui ha i suoi guai, insolentito com'è dall'inimitabile dandy Yarno Cantini che lo ha additato alla nazione intera come il principe dei neo-cafoni. L'incontro fortuito tra i due amici di un tempo sembrerà dare a Riccardo una via di fuga dalla sua piatta esistenza catapultandolo nel mondo dorato del jet set, e a Graziantonio l'occasione di vendicarsi di Yarno, attraverso una storia piena di colpi di scena, dove in un esilarante gioco d'incastro tra presente e passato s'incontrano personaggi come Chatryn Wally Triny, la sofisticata critica newyorkese cui spetta di stabilire qual è il vino migliore del mondo, e la ributtante strega Lia la Bavosa detentrice dei segreti della magia lucana; l'avido latifondista Michelantonio Dell'Arco che da improbabile re del gas metano si trasformerà in re della gassosa, e il subdolo giocatore di biliardo Carmine Addario suo complice; l'artista Mikail Nikolaevic Trepulov, costretto a dipingere ritratti di Stalin e lo sfortunato pittore italiano Ernesto Dell'Arco.

Sarà un po' infantile, lo so, ma se c'è una cosa che adoro e che aggiunge piacere alla lettura, per me, è la possibilità di ri-conoscermi. E allora questa Storia controversa è stata nella mia esperienza di emigrante un'occasione di ritorno a luoghi, colori, caratteri, che non mi hanno mai abbandonato. Ma addirittura persone! ché, proprio quando pensavo "ecco, questo/a qua mi ricorda moltissimo tizio/a", tre pagine dopo ecco il dettaglio che mi mancava (il colore dei capelli, un difetto di pronuncia, un intercalare, cose così) per confermare la mia ipotesi. Lo so, lo so, "ogni riferimento a persone o fatti ecc. ecc.", ma che Cappelli mi lasci quest'illusione, che mi ha fatto ridere da sola nei miei percorsi in metrò e non solo.

Da leggere assolutamente: se sei lucano, se sei un enologo o un sommelier, se vuoi lanciarti nel business del vino, se sei un antropologo o aspirante tale, se hai avi briganti, se sei un aspirante ricco/un nouveau riche/un parvenu, se sei un nobile decaduto, se senti un fortissimo desiderio di maternità ma non sai da dove cominciare.
Da leggere perché ti farà lo stesso piacere se non rientri in nessuna di queste categorie.
Infine, da leggere tutto d'un fiato (jazz in sottofondo) e da innaffiare abbondantemente con aglianico.

2 commenti:

MIT-Ile ha detto...

bene! allora lo comprerò! anche se c'è chi dice che i materani non sono lucani .... :(

giuliana ha detto...

ile, non entrerò in questa diatriba :D