lunedì, novembre 15, 2010

Libri: XY

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Questa volta non inserisco la descrizione presa da aNobii, che è uno spoiler da paura, e anticipa troppo. 

La mia amica-collega me ne leggeva dei brani, durante le pause. E continuava a dirmi "devi leggerlo. appena finisco te lo passo". Ma, alla terza volta, o forse dovrei dire al terzo reading, ho deciso che dovevo comprarlo. Subito, in quel momento, fregandomene delle promozioni e della carta fedeltà e degli sconti che avrei avuto se l'avessi preso al super. Sentivo di essere pronta.

Sono uscita dall'ufficio, sono andata nella libreria più vicina (che poi è una cartolibreria, il che per me è praticamente una bestemmia) e l'ho tirato su, col proprietario-cartolibraio che mi diceva, consegnandomi l'ultima copia presa dalla vetrina "sta tirando un sacco, questo libro. Vedrà a Natale che botto che farà".

E ho fatto bene, e penso anch'io che a Natale farà un bel botto.

Salvo che non so ancora se uno può essere mai abbastanza pronto.

Un compendio delle cose della vita e anche della morte, un abbecedario della fede che si oppone alla scienza, del conoscibile e dell'inconoscibile, della colpa, della resurrezione e del dolore. E dell'amore, forse, anche (non dell'amore fisico, ma chissà, anche sì).

Un manuale di psicanalisi e una guida alla teologia.
Dall'inizio alla fine.

Non ci sono momenti di stanca, niente pause, niente distrazioni, solo vita, di quella che ti taglia il respiro e ti chiude lo stomaco.

Da leggere in quei momenti della vita in cui si stanno affrontando scelte importanti, quando la guida sono i grandi temi e non la quotidianità (o comunque quando la quotidianità è declinata sui grandi temi, condizione che per per fortuna non si verifica troppo spesso, ché allora sì che ci sarebbe da perdere il sonno).

Da leggere quando si sta razionalizzando troppo, e ci si rifiuta di guardare semplicemente i fatti, preferendo a questi la loro interpretazione.

Ché a volte non c'è proprio niente da interpretare, e questo è duro da ammettere, per qualcuno. Tipo per me.

4 commenti:

Mamma Cattiva ha detto...

Oddio, no, Giuli, davvero è così? L'ho appena comprato... che faccio lo leggo e entro in crisi sul serio?

giuliana ha detto...

eh, cara, se stai ragionando sui massimi sistemi leggilo, che ne vale la pena. se credi di essere su una china troppo razionale, leggilo che ti dà una via d'uscita.
non leggerlo solo se sei depressa, che lì no, non aiuta.

supermambanana ha detto...

no, veronesi no mi spiace nun gliela fo', sono prevenuta lo ammetto, ma kierkegaard non aveva gia' detto abbastanza? :-)

giuliana ha detto...

eh, ho capì, ma io mica me lo leggo kierkegaard in metrò :D