lunedì, gennaio 23, 2012

La pagina Facebook più figa che c'è


Interno giorno. Sala riunioni del Grande Cliente.
Attorno al tavolo di cristallo sono seduti il Grande Cliente (GC), la Marketing Manager (MM), la Brand Manager (BM), lo Stage Manager (SM). In piedi sulla porta, l’Account Manager (AM) dell’agenzia di Social Media Marketing e il suo Stage Account (SA).

GC: “Allora, AM, dicci tutto. Siamo on air con la pagina Facebook? Ma sedetevi, sedetevi”
AM [si siede e mette davanti a sé l’iPhone, l’iPad e una cosa che nessuno sa cos’è, ma è nera e le spunta una presa USB da un lato]: “Carissimo. Siamo online da [consulta l’orologio] 30 ore circa. L’hai vista?”
BM [arrossendo]: “Ti abbiamo… mandato il link… SM, hai mandato il link a tutti, vero? Ieri mattina, vero?”
SM: “Certo, certo, eravate tutti in copia… Ho fatto anche un recall stanotte, verso le 4, quando… abbiamo superato…”
AM: “Ma come, GC, non l’hai vista??? Abbiamo superato i 150.000 fans stanotte alle 3.30 ora locale – io ero in volo di ritorno da… Ho detto a SA di avvisare SM appena…”
GC: “Non mi fanno vedere niente, non mi fanno vedere. Vabbè, visto che le notizie sono buone, però… Allora, dimmi, dimmi…”
AM: “Beh, c’è poco da dire. Abbiamo aperto la pagina ieri mattina, come diceva BM, e in 20 ore circa avevamo 150.000 fans. In aumento costante”
SM: “7500 fans all’ora, per la precis… [AM gli da una gomitata nelle costole], cioè, … un sacco di gente, la campagna va…”
MM: “Certo che crescono velocemente, siete stati veramente forti!”
AM: “Eh beh, quando c’è il prodotto… e poi il piano editoriale è studiato nei minimi dettagli. Contenuti interessanti, rilevanti, quello di cui le persone hanno bisogno. E una campagna al millimetro sul nostro target. Sì, siamo proprio soddisfatti”
GC: “Altro che colpirlo, il target, qua lo stiamo proprio bastonando! Beh, signori, io vi lascio alle vostre cose. È stato bello”
MM: “Vengo con te, ti devo far vedere un’altra cosa [ridacchia] prima che mi sfuggi di nuovo”

[Exit GC e MM]

BM: “AM, a me però lo puoi dire. Mi sembra un po’ troppo veloce questa crescita. Non è che per caso gli avete dato un aiutino?”
AM: “Ma figurati, BM, lo sai che per noi non esistono queste cose. Vogliamo dei fans che siano veri fans del brand, se no a che servono?”
BM: “Mah, facciamo che ti credo. Lo sai come la penso. SM, puoi andare sulla pagina?”
[SM va sulla pagina. Ci sono circa 230.000 fans]
SA: “Vuoi vedere? Fai il refresh”
[SM fa il refresh. I fans diventano 237.500].
BM: “Uau!”
AM: [gongola]
SA: “è perché è stato appena pubblicato un post… e guarda, ha già 653 commenti e 45.000 like!”

[Silenzio. Tutti guardano la pagina proiettata crudelmente sulla parete. Il post dice: “Manca solo un week end per finire lo shopping di Natale! Tutti pronti ai blocchi di partenza? Chi finisce per primo di comprare i regali me lo dice, e mi raccomando, voglio l’elenco!”]

BM: “Scusa, SA, ho letto bene? I regali di Natale? Ma oggi è il… 23 gennaio, che c’entrano i regali di Natale?”
SA: “…”
AM: “Beh, … che fa? … vedi quanti like? Quanti commenti, poi… vuol dire che la conversazione interessa…”
BM: “Mmm. Questa pagina doveva andare online… la settimana prima di Natale…”
AM: [fragorosa risata] “E quindi? Ma che cosa vai a pensare!”
BM: “Non penso niente. Però quel “fate skifo, lultimavolta che ho usato il vostro sciampo mi sono caduti i capelli a miglioni!” come lo spiegate? E come lo spiego io a GC?”
AM: “E’ la conversazione, baby. Vedrai, il nostro community manager adesso provvederà a rispondere e tutto rientrerà. Le critiche servono, anche quando sono così di bassa lega sono uno spunto di riflessione, un momento di confronto con la comunità dei consumatori che…”
SA: “… Non c’è più. Il commento”
BM: “?”
AM: “…”
SM: “…”
AM: “SA, chiama il community manager, anzi, chiama Facebook. Ci deve essere un problema. Saranno giù i server”
SA: “I server di Facebook, dici? Non credo, la gente continua a postare… e poi… [refresha la pagina] guarda, adesso siamo a 245.000…”
AM: “CHIAMA FACEBOOK HO DETTO! Scusate un attimo. Vieni fuori, SA”

[Exit AM e SA]

Questa storia non finisce, ma i suoi personaggi sì, loro un futuro ce l’hanno. La pagina Facebook rimarrà online 3 settimane, dopodiché una riorganizzazione aziendale la ucciderà. Lo Stage Account non sarà confermato, lo Stage Manager invece sì, la Brand Manager non parlerà mai di quello che ha visto, la Marketing Manager vincerà un portfolio aggiuntivo di prodotti, il Grande Cliente continuerà a pensare che le pagine Facebook vanno on air e crescono al ritmo di 7.500 l'ora - questo sarà il tema del suo speech alla convention di fine anno. E l’Account Manager? Non si sa. Qualcuno dice che ha fatto downshifting perché era l’hype del momento e se n’è andato a vivere in un paesino degli Appennini con 3.000 anime e neanche il telefono. Ma non è sicuro che sia andata davvero così.

8 commenti:

Mariantonietta ha detto...

Stasera ne avevo bisogno :D
aspetto un libro sull'argomento
secondo me avrebbe una pagina fan in crescita costante :D

Anonimo ha detto...

...ma ti è venuto una meraviglia questo post:-) Un vero capolavoro!!!
Manu

Slela ha detto...

Spero sia tutto inventato.
Davvero lavori in quegli ambienti?
E davvero sono così?
Oh mamma...

giuliana laurita ha detto...

@mariantonietta non ci sarà nessun libro, ce ne sono tanti di gente assai più adatta di me a scriverne #sapevatelo

@manu davvero? :D

@slela ovviamente è tutto inventato, ma tutto tutto tutto ;)

el gaill ha detto...

Davvero bello.. io non stento a credere che sia vero e per quanto riguarda il libro io sono della fazione che più scrittori giocolieri della parola ci servono storie che facciano pensare... come questa... brava

Antonella ha detto...

Muoio...

giuliana laurita ha detto...

@el gaill grazie :)

@antonella macché, al contrario, è un modo come un altro per campare

ELMANCO / Stefano Ricci ha detto...

Che brutte storie...