giovedì, gennaio 31, 2013

#liberericette Le lagane e ceci

Nonostante ultimamente mi diletti un po’ di più in cucina, i fornelli non sono proprio la mia tazza di tè. Però potevo forse rinunciare ad una giornata così speciale, in cui tutti blog si trasformano in tavole imbandite? Ovviamente no. E allora sono andata di nuovo a prendere un piatto tipico della cucina lucana. Che amo per tre motivi.

Il primo è che è buono. Punto. Provate e sappiatemi dire.

Il secondo è che veniva chiamato “il piatto del brigante”. Era infatti uno dei piatti più gettonati dai briganti che nella seconda metà del XIX secolo si facevano il mazzo nei boschi della Basilicata. E io amo molto i briganti.

Il terzo è che è un piatto con una storia. Ne ha parlato Orazio (il poeta, quello latino nato a Venosa nel 65 a.C.) nelle sue Satire (VI, libro I): " ...inde domum me ad porri et ciceris refero laganique cantinum ", " quindi me ne ritorno a casa per mangiare una scodella di porri, ceci e  lagane ". Ed è la prima volta che si parla di pasta in letteratura. 
Le lagane sono strisce di pasta larghe circa 4 cm e lunghe 7-10 cm, fatte con farina e acqua, senza uova. L'origine etimologica della parola si perde nel greco antico (laganou era il termine usato per indicare il mattarello, che nel dialetto è diventato laganaturo): indicava un disco di pasta fatta con acqua e farina, arrostito su una pietra rovente e poi tagliato a strisce; queste venivano unite a legumi o granaglie e di solito consumate come una zuppa.
Il celebre gastronomo Apicio, nel suo De re coquinaria designa con il nome di lagane delle sfoglie di pasta condite con il garum (un una salsa liquida, piccante, di interiora di pesce e pesce salato che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molti piatti, oppure con la carne, sovrapposte a strati, in una versione antenata delle nostre lasagne).

E insomma bando alle ciance, ho fatto anche un po’ di cultura e adesso passiamo alla ricetta.

Lagane e ceci





Ingredienti (per 4 persone)
Per le lagane: 400 g. di farina (semola rimacinata), acqua calda, un pizzico di sale
Per i ceci: 300 g di ceci (già messi a bagno), 2 pomodori pelati, due cucchiai di olio, aglio, prezzemolo, sale q.b., peperoncino

Preparazione
Preparare un sughetto leggero facendo soffriggere uno spicchio d’aglio in due cucchiai di olio e aggiungendoci poi i pelati e infine il prezzemolo. Aggiustare di sale e aggiungere il peperoncino (io non lo metto nel sugo se no il pupo si sturba, lo aggiungo direttamente nel piatto, al momento di servire). Quando il sugo è a buon punto aggiungere i ceci e lasciar cuocere per una mezz’ora.


Intanto, preparare le lagane. Impastare farina, acqua e sale, fare una sfoglia sottile, come per le lasagne, e tagliarla a strisce di circa 3-4 cm. Poi tagliare le strisce diagonalmente, in pezzi di circa 7-10 cm di lunghezza. Le lagane sono irregolari, quindi andate pure tranquilli.

Cuocere le lagane in abbondante acqua salata. A metà cottura scolare lasciando un po’ di acqua e aggiungere il sugo con i ceci.

Servire accompagnando con un buon Aglianico del Vulture.


Buon appetito!

Una cosa importantissima che copincollo da Yeni Belqis, che ha dato il via al circo di quest'anno. Tutti i partecipanti alla cucinata collettiva sono invitati a donare l’equivalente del costo del piatto che cucineranno alla mensa del Centro Astalli. Se il web può essere solidarietà, calore, amicizia, non vogliamo dimenticare tutti quelli che sono soli, invisibili, al margini delle nostre città. L’idea è che in questa nostra festa in cui ognuno porta qualcosa ci sia un certo numero di posti a tavola per far sedere anche chi si trova in un Paese straniero dopo essere fuggito dalla guerra e dalla persecuzione.

Poi, dopo il 31 gennaio, chi lo vorrà potrà partecipare a un turno di volontariato alla mensa del Centro Astalli, oppure a un incontro per capire meglio la realtà dei rifugiati in Italia.

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

6 commenti:

Parola di Laura ha detto...

da copiare!!

giuliana laurita ha detto...

è buonisssssima!

proferina ha detto...

uau pure abbinato al vino, sei troppo brava!!!!

Pe ha detto...

Scritta così sembra semplice, ma già mi immagino la farina dappertutto mentre proverò a preparare la pasta :)

giuliana laurita ha detto...

il vino è fondamentale :) e no, non è così difficile fare la pasta. a dirla tutta, era la prima volta anche per me :D

FrancescaP67 ha detto...

Deve essere buonissima!