lunedì, maggio 28, 2007

Questo mobile qua devi metterlo là…

- Gabri, mi passi quei libri?
- Quali, mamma?
- Quelli sul primo scaffale. Passami prima tutti quelli con la copertina d’oro.
- Va bene. Ecco…

E Gabriele mi passa un libro dopo l’altro, io man mano li spolvero e li metto in una scatola di cartone. Avevo deciso di contarli, i libri, ma al ventesimo mi sono fermata: non ero neanche a metà scaffale, uno di quelli piccoli, della cucina, e in tutto ci saranno una trentina di ripiani, molti dei quali ospitano libri in seconda, tripla fila…

- Gabriele, adesso tu tieni molto bene quel lembo della carta, così io intanto la taglio…
- Ma scoppia!
- E sì (ridiamo sgangheratamente all’idea della carta che ci scoppia tra le mani)… Quando finiamo di mettere via i bicchieri te la do tutta, la carta che avanza, così scoppiamo tutte le bolle!

Questa è la parte più delicata: un pensile pieno di bicchieri di cristallo, che si rompono solo a guardarli. Prima di andare in ufficio (“Ma anche questo sabato?” “No, per la precisione anche domenica…” “Senti, ma non ti sembra di esagerare un po’?” “…” “…”) Alberto è andato a prendere ancora una decina di scatoloni e un enorme rotolo di carta con le bolle, destinata a salvare la cristalleria di casa. E ora io e Gabriele ci divertiamo un sacco: tagliamo la carta, ne facciamo dei fogli della misura giusta per metterci dentro un bicchiere per volta, poi lui mi passa i fogli, io incarto e metto negli scatoloni. Ho iniziato questo lavoro dopo aver liberato tre o quattro scaffali della libreria, giusto per ricominciare a respirare, visto che la polvere cominciava a darmi noia.

E il sabato va avanti così, finché una coppia di amici-con-bambino non mi strappa alla polvere e mi porta a provare un ristorante giapponese che Copyman mi ha consigliato tempo fa (Copy, se ci sei: buono il rapporto qualità/prezzo, ma personalmente continuo a preferire la sciura di via Pomponazzi… Comunque nel gruppo sono l’unica che la pensa così, per cui grazie della dritta!), e per tirarmi su mi riportano a casa con cannoli e cassate siciliane.

E la domenica più o meno va avanti così anche lei. A movimentare il tutto, solo il pranzo da Mac Donald e un caffé con i miei amici che si sposano fra tre settimane. Ai quali sto mostrando il lato più oscuro del matrimonio. Certa che ciò non influirà sulla loro decisione, non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa.

Non sono certa di sopravvivere. Ma se ce la faccio, ogni tanto una riga, solo una per dire che sono viva, cerco di scriverla. E mi ridò un ordine.

12 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

E noi siamo qui ad attendere notizie :)

ruben ha detto...

Hai fatto bene a mostrare anche il lato oscuro del matrimonio... Quello "rose e fiori" l'avranno già scoperto o al massimo intuito. Ma il rovescio della medaglia è sempre una cosa che qualcosa che si cerca di ignorare... ;-)

pOpale ha detto...

Tieni duro, prima o poi gli scatoloni finiranno ;)

ABS ha detto...

Odio gli scatoloni... troppi traslochi. Sembra quasi che la cucina sicula giungesse per tirare su il morale dopo quella giapponese... ;D

Chiara ha detto...

Il lato oscuro del matrimonio... detto così (con la musica di Star Wars a fare da sfondo), sembra quasi attraente ;-)

lemoni ha detto...

Concordo con Chiara...anzi sembra 'na cosa tipo film erotico anni '70:
"Emmanuelle e il lato oscurooo del matrimonio!
Ciao tesorina e remember: nella vita ci si merita almeno due traslochi e altrattante ristrutturazioni...sennò che vita sarebbe!
Baci grandissimi
Gra

giulia ha detto...

Ho fato diversi traslochi nella mia vita e so cosa vuol dire, quindi auguri... Giulia

copyman ha detto...

Lieto che almeno i tuoi ospiti siano rimasti soddisfatti dal Giappo che ti ho segnalato, poi "de gustibus..." :-)

ruben ha detto...

Ma dove sei???? Non è che ti hanno schiacciato sotto un mobile???
Ricompari!!!

scrittricexcasore ha detto...

era un pò che volevo leggerti x avere notizie sulla mano di bianco..siamo con te con il pensiero e la forza...:)

Suysan ha detto...

Ma quanto dura questo trasloco? quando torni tra noi? Un abbraccio

giuliana ha detto...

ci sono! non sono rimasta schiacciata da un mobile, e i lavori sono praticamente finiti. però ho avuto molto da pensare...