martedì, settembre 25, 2007

Anch’io in catena!

Labelladdormentata mi nomina in un meme molto carino e io non posso sottrarmi :)
Pesco le regole da Maurice, perché la dottoressa se ne è dimenticata, ed eccole qui (cito testualmente): “bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole!)”.

Olè, cominciamo.

1: ho il senso di orientamento di una trottola ubriaca. Mi perdo ovunque e in continuazione. Se però sto trasportando qualcuno cerco di fare in modo che chi è con me non se ne accorga, comportandomi con molta nonchalance. A volte mi riesce, a volte no. Una volta ero a Potenza e, con Alberto, eravamo diretti non so più dove. Guidavo io, essendo autoctona. A un certo punto mi trovo davanti un nuovo svincolo (Potenza è piena di svincoli ovunque, puoi girare tutta la città andando su e giù per i cavalcavia, e continuano a costruirne di nuovi. Questo non aiuta uno che si era perso il giorno il cui distribuivano il senso dell’orientamento), e senza dare a vedere che non avevo la minima idea di dove conducesse, lo imbocco senza pensarci due volte. E inizio a girarci, sempre chiacchierando. Primo giro: non so dove siamo. Secondo giro: buio totale. Non c’è verso di trovare la mia uscita, e continuo a far finta di niente, esplorando a caso le molteplici possibilità di girare a destra e a sinistra senza mai scendere dal ponte. Al terzo giro (era già passato un quarto d’ora) Alberto mi fa: “Scusa, ma questo cartello non l’abbiamo già passato tre volte?”, e io: “Nooooo, è che ce ne sono un sacco uguali, queste strade si somigliano tutte!”. Dopo mezz’ora abbiamo lasciato lo svincolo. Io non ci sono mai più andata. Se devo raggiungere una di quelle zone mi faccio accompagnare da mia sorella.

2: per un periodo della mia vita avrei voluto fare l’attrice. A 16 anni ho fatto un corso di recitazione, cui non c’è stato seguito, e poi, durante l’università, ho partecipato a diversi laboratori teatrali. Con esiti terrificanti. Però ho fatto I Giganti della Montagna (cosa che in pochi possono dire). Io facevo parte del coro delle streghe.

3: ho rifiutato un lavoro a Parigi. È andata così. Il mio ultimo giorno di lavoro nell’agenzia di pubblicità più figa del mondo, il mio gruppo e il cliente mi portano fuori a pranzo in un ristorante ancora più figo dell’agenzia, mi riempiono di regali, lacrime e saluti. Alla fine del pranzo il cliente (un orco) mi dice che il suo assistente finisce il giorno dopo. Se voglio, il suo posto è mio, ma ho 30 secondi per decidere. Io mi vedo la situazione: il giorno dopo scade anche il mio contratto di casa, quindi non so dove andare (ok che Parigi è piena di ponti, ma poi come ti presenti in ufficio tutta stazzonata?), il futuro capo è, appunto, un orco, anche vagamente psicolabile, lo stipendio è da fame, io non vado a casa da 6 mesi e altre considerazioni di questo genere. Lo ringrazio molto della proposta ma in 30 secondi non ci riesco proprio, a decidere. Naturalmente mi pento subito. Due giorni dopo, da casa, lo chiamo per dirgli che sono pronta a tornare (pare che alcuni ponti siano particolarmente confortevoli), ma non mi risponde. Interpello la mia ex collega dell’agenzia e lei, oltre a complimentarsi con me per la coraggiosa scelta, visto il personaggio, mi comunica che lui se n’è andato. Quindi addio posto. A volte mi chiedo ancora come sarebbe andata a finire se avessi detto subito di sì.

4: detesto i quotidiani. Perché ti dicono un quarto di quello che succede davvero, e se arrivi a metà di una vicenda non saprai mai cosa è successo - dall'inizio. Perché sono lontani dalla realtà e vicini alle poltrone che rappresentano, direttamente o indirettamente. E perché, cosa non da poco, perché sono difficili da sfogliare e sporcano le mani.

5: da piccola (molto piccola, facciamo 2 o 3 anni) mi svegliavo nel cuore della notte, andavo nel lettone e dicevo: “Mamma, cantiamo una canzone?”, e iniziavo a cantare. Il vicinato ne era felice, e anche i miei.

(ehi, è impegnativo ‘sto meme!)

6: ho messo in piedi, con una collega, il nido aziendale, iniziando a lavorare due mesi prima del mio rientro in ufficio. C’era una nursery, all’epoca, tenuta dalla ex tata degli ex proprietari (che avevano pensato bene di metterla sul libro paga dell’azienda piuttosto che sul loro), ma la nuova gestione aveva deciso di dismetterla perché creava troppe responsabilità all’azienda. Così per due mesi ho fatto chilometri di telefonate in comune per capire come funzionava la normativa sugli asili aziendali, ho passato ore in compagnia di un simpatico commercialista (con un passato da musicista: aveva lavorato con Orietta Berti, Rita Pavone e un sacco di altri mostri sacri per i quali faceva il turnista) per mettere in piedi l’associazione dei genitori che avrebbe poi gestito il tutto, ho reclutato fornitori per tutti i servizi connessi. Da quattro anni il nido è una realtà, le mie colleghe possono rientrare al lavoro appena i bimbi sono svezzati (ma ne usufruiscono anche molti papà) e ogni anno assistiamo a scene imbarazzanti per le liste d’attesa. E ho deciso che non farò mai questo mestiere.

7: non sono una sportiva. I miei genitori hanno provato a farmi praticare un sacco di sport, ma sono proprio negata. L’ennesimo maestro di tennis, alla terza lezione, mi ha detto che forse era meglio provare con qualcos’altro, che, so, i cavalli, per esempio. Però ho la patente nautica.

8: non ho il pollice verde. Le piante mi piacciono moltissimo ma le faccio morire, sempre. Una volta, quando ero all’università, ho fatto morire un’agave.

Ecco, fatto. Non che sia stato facile.

Allora passo la palla a Chiara, Gallinavecchia, Popale, Brigida, Kabalino, Fabdo, Alice, Topozozo (un po’ di vecchi amici, un po’ di nuovi…).

Ciao ciao!

16 commenti:

pOpale ha detto...

Sei la seconda che mi nomina quindi mi toca davvero farlo... e l'ho fatto ;)

Bel meme :)

Brigida ha detto...

ma... oddio... ne ho appena fatto uno simile :( boh.

comunque mollare il lavoro a parigi nell'agenzia di pubblicità più figa del mondo?

che poi pure i ponti di Parigi sono i più fighi del mondo!

Gallinavecchia ha detto...

E così mi son beccata la nomination, eh? Beh, ne sono onorata. Non sarà facile, ma cercherò di fare del mio meglio :-)

giuliana ha detto...

brigida, non l'ho lasciato io, il mio contratto era finito. quello che non ho accettato subito era il lavoro presso il cliente...

giuliana ha detto...

sempre per brigida: quanto alla catena, ovviamente sei esonerata. è che scrivi un sacco, bisogna andare indietro di un bel po' :)

Alice. Caterina Narracci ha detto...

cattivissima! sono in crisi totale! cmq grazie del pensiero... sarà bello sfogliare un po' di ricordi nei miei vecchi diari-quaderni.
ciao!
un bacio

topozozo ha detto...

Ricevuto :) Chiedo solo un po' di tempo (questione di concentrazione, mica di pigrizia).
Tra l'altro, mi hai ricordato che ho in arretrato più di un meme... spero che nessuno se la sia presa per questo... :/

Maurice ha detto...

Ehilà Baby Boom, hai mai provato dopo l'asilo aziendale a fare le marmellate? Sono sicuro che ti riuscirebbero bene anche quelle.

fabdo ha detto...

Merci madame ^_^ del vostro pensiero!!! O_o
Comunque mi sono divertita! ^_^

E poi ora ti conosco un pò di più anche io! ;)

kusje ^.^

Labelladdormentata ha detto...

Il senso dell'orientamento, questo sconosciuto! Sono espertissima nel fare inversioni di ogni genere, nell'esplorare percorsi alternativi e soprattutto nell'uscire dall'autostrada per rientrare immediatamente dal casello che va in senso opposto. In realtà sto cercando di inventare una nuova forma di turismo!

giuliana ha detto...

@ maurice: con le marmellate non mi sono ancora cimentata, ma avevo un'ideuzza di business al proposito che purtroppo è franata sulle leggi della CE sulla produzione e distribuzione degli alimenti... peccato :)

kabalino ha detto...

Sì, però non si danno trenta secondi a una persona per decidere se cambiare la propria vita...

giuliana ha detto...

e infatti... ma forse a quel tavolo si era anche un po' esagerato con i brindisi a champagne e allora, sai com'è :)

LA CONIGLIA ha detto...

si, i memi dilagano un pò ovunque:)
Ti immagini se ora fossi ancora a parigi con il sognor orco??? che strana la vita....

Alice. Caterina Narracci ha detto...

...mi manca la foto di prima.

giuliana ha detto...

@ alice: ma se mi dicevano tutti che era brutta :)