mercoledì, marzo 05, 2008

La grammatica di Dio

Immagine di La grammatica di Dio

Un cane troppo fedele che torna sempre come un boomerang dal padrone che lo vuole abbandonare, un potentissimo manager pronto a tutto pur di riunire i Beatles per un concerto; un terzino fantasioso e romantico su uno spelacchiato campo di periferia; un arrogante e irredimibile uomo d'affari; un frate che sceglie il silenzio per sentirsi più vicino a Dio ma viene vinto dalla bellezza di una muta; una perfida vecchietta divorata dall'invidia e dal livore sono solo alcuni dei protagonisti di questa raccolta di racconti, nella quale Benni mostra il lato più curioso, imprevedibile e misterioso della vita.

Ho letto tutti i libri di Benni. Lo adoro, per dirla col linguaggio delle stelline. Stavolta però mi ha messo addosso una tristezza, ma una tristezza, che mi ha fatto a più riprese chiede che cavolo c'entrasse l'allegria del sottotitolo - che ci sia stato un errore nell'impaginazione della copertina e siccome era già andata in stampa non se la sono sentita di modificare la grafica e hanno lasciato là com'era?

Da leggere se si è di quelle persone che cercano sempre di andare al di là dei fenomeni per mettere insieme almeno uno straccio di analisi. Da leggere se si è di quelle persone che invece rimangono così basite dai fenomeni da non riuscire proprio a vedere oltre. Da leggere se si è di quelle persone che hanno un'idea molto chiara e dei fenomeni e delle cause, giusto per farsele scompigliare un po', le idee.

Accompagnato da free jazz, da servire ghiacciato, avendo cura che si senta in sottofondo il rumore dei cubetti di ghiaccio mentre vengono tritati.

2 commenti:

ago ha detto...

mi sono convinto...stacco alle sette dal lavoro e mi fiondo direttamente alla feltrinelli!
se può interessarti, sul blog di mamme, c'è un articolo sul ritalin...ciao. ago

lemoni ha detto...

Madonna Giuli...l'ho comprato con tanta emozione da FNAC la scorsa settimana ma non sono riuscita ad andare oltre il quarto racconto...perchè...uè maronna...mi aveva davvero messo un magone addosso.
Aspetto nuova ispirazione e tempi meno malinconici per rimettermi d'impegno a leggerlo.
Comunque io t'aspetto a Roma eh!

Bacioni Gra