lunedì, ottobre 26, 2009

Il vizio del cliente

Il cliente è una strana creatura, per i suoi fornitori. Soprattutto per l’agenzia che gli deve fare il sito. Il fatto è che tutti i clienti sono persone adorabili, intelligenti, preparate e ragionevoli. Fino al momento in cui diventano effettivamente clienti e tu devi lavorare per loro. Allora vedi cose che voi umani..., tipo uno che sembrava un geek che di colpo non sa quale versione di browser sta usando, o uno che vive su internet e un giorno ti dice che non vede un aggiornamento, tu gli rispondi di svuotare la cache e lui ti chiede: “dov’è la cache?”. Insomma, cose di questo tipo.

Insomma, in 11 anni di militanza nelle file di una grossa agenzia, ho visto decine di casi di questo genere. Casi umani, per lo più. Finché un giorno, poco prima di quest’estate, sono diventata cliente anch’io. Di una ex collega, peraltro, quindi si andava sul sicuro entrambe. Prendendo una cantonata clamorosa. Perché, il giorno stesso in cui sono diventata cliente, sono entrata nel personaggio e ho inziato a tempestarla di domande stupide. Ma veramente stupide, eh? Di quelle che, quando ero dall’altra parte, mi facevano venir voglia di non rispondere neanche al telefono. (Non entro nei dettagli delle domande perché ho pur sempre una dignità, e continuando a lavorare nel settore, fa proprio brutto. Posso però garantire che quando sono il fornitore è tutto diverso).

Mi sono vergognata molto, ma non so cosa mi sia successo. Ho chiesto scusa alla mia amica, e lei dice che non c’è problema, che sono tutti così. Appunto.

Tutto questo, oltre che per dire grazie a Laura, per fare un annuncio: il sito di The Talking Village è online!

Per ora è solo un blog, ma presto ci saranno moltissime novità. Allora, venite a navigarvelo, commentate, criticate, partecipate, e poi iscrivetevi!

(E fateci in bocca al lupo, ma questo lo davo per scontato :))

5 commenti:

Marilde ha detto...

Smaltisco due cose arretrate e poi vado a leggere con calma The Talking Village. Però, però, non so né dov'è, né cos'è la cache...

TuttoDoppio ha detto...

Mi sono già fatta un giretto e mi sembra giusto che ora abbia una sua casetta indipendente. Non sapendo bene dove dare il benvenuto, lo faccio qui. Benvenuto Talking Village!

ps: quando entriamo nei panni del cliente, di qualsiasi rapporto lavorativo si tratti, diventiamo tutti delle palle al piede! E' una questione di ruoli... :-)

Mamma Cattiva ha detto...

E io che sono nel mezzo, tra il Cliente interno e l'Agenzia? Che sono tra i due fuochi? Prima o poi mi faranno fuori... ;))
La storia della cache è talmente frequente che lo stesso Cliente dopo aver fatto la domanda, fa una pausa e poi si risponde da solo "ah sì è la cache" anche quando quello che vede è realmente ancora la versione precedente...ho sentito colleghi Clienti giurare sulla testa dei loro figli di aver svuotato la cache :)))

lorenza ha detto...

in bocca al lupo!!!! ora vado a svuotare la cache che me n'ero completamente dimenticata ;-)

p.s. tu sai che sono una persona mite, ma oggi "da cliente" ho fatto la faccia così incazzata, perché la commessa mi aveva detto un'ovvietà, che alla fine si è scusata... che ci vuoi fare, è la sindrome del cliente...

Antonio LdF ha detto...

Oh oh!
Augurissimi!