mercoledì, aprile 21, 2010

La mamma cabarettista e le sue amiche

Digestione difficile?
È il 26 dicembre. La mia famiglia è esanime sul divano, a guardare qualche film gentilmente ammannito da Babbo Natale, impegnata nella decantazione di panettone & co. Io invece devo uscire, ho un appuntamento con Caterina, che mi parlerà di un progetto.
La trovo che ha appena finito di riordinare, mi offre una tisana digestiva e ci mettiamo al lavoro. Dopo 5 minuti sono innamorata del progetto. Dopo mezz’ora abbiamo difficoltà a gestire i turni di conversazione, tanto la cosa ci ha preso. Dopo due ore abbaiamo definito appena l’impalcatura. Esco che è già buio, con un brief e la voglia di mettermi al lavoro, ora, subito. Ed è quello che accade, praticamente.

La prima riunione: sono matte ‘ste blogger
La prima riunione in RMG Connect, l’agenzia che si occupa di Huggies, ha del surreale. Ci sono, oltre a Caterina, Jack-il-copy, Davide-il-direttore-creativo (il direttore creativo sarà il prossimo soggetto della mia galleria dei pesonaggi della comunicazione, quindi Davide stay tuned), Marco-lo-strategic-planner, e tutti, indistintamente, mi guardano come se fossi una pazza. Il fatto è che gli sto raccontando un po’ di cose sulle mamme blogger, su come coinvolgerle, su cosa amano e cosa odiano, roba così, insomma, e loro non ci stanno dentro, ma mi assecondano, come si fa con le persone moleste.
Poi passa. Ma lo sapevo.

Il progetto
Il progetto si chiama “Mamma che ridere”, il cliente è Huggies, e si tratta di questo: coinvolgere le mamme blogger nella scrittura di uno spettacolo teatrale (anzi, di cabaret) finalizzato a dar voce alle mamme della realtà – non quelle della pubblicità. Quelle come noi, insomma, che si arrabattano e se trovano un equilibrio sono capaci anche di riderne, con fiera imperfezione.

La carboneria
10 blogger iniziatrici si incontrano in un gruppo segreto di Facebook. Dopo tre giorni dall’apertura del gruppo c’era già materiale sufficiente a lavorare per lo spettacolo, ma non è stata l’unica cosa. Nel gruppo si è discusso anche della meccanica “di fino” del progetto, che è piuttosto complicata, e dunque poteva essere affrontata nel modo giusto solo coinvolgendo le persone che poi l’avrebbero portato nel mondo.

Teresa! Ma allora esiste davvero!
Solo un’innocente agenzia può pensare di fissare un incontro tra mamme blogger il 9 aprile: è la settimana di Pasqua, le scuole sono chiuse, ergo: a chi li lascio i bambini?
Abbiamo incontrato Teresa Mannino e Giovanna Donini, l’autrice, durante un brainstorming a dir poco singolare. C’è quella che dice che l’ostetrica è svenuta durante il suo parto, l’altra che risponde lanciando l’inquietante tema dei papà (assenti, presenti, capaci, imbranati?), un’altra ancora che fa presente che il suo più grande desiderio sarebbe quello di avere tre braccia, anzi quattro, così una sarebbe libera...
E intanto Giovanna continuava a chiedere: “Ok, ma qualcosa di positivo...?”, mentre Elisa, la community manager dell’agenzia, con l’espressione provata di chi si è letta tutti i post e tutti i commenti prodotti fino a quel momento, pareva dire che piuttosto che far dei figli se la fa cucire. E, per esorcizzare, ride.

Le prove
Dell’incontro è stato prodotto il video che vedete qui sotto, ma l’attività ferve ancora: registrandosi sul sito si possono ricevere i biglietti per lo spettacolo, che sarà a Milano il 24 maggio. Quindi fatevi avanti!

p.s. io sono quella col Gormita :)


11 commenti:

lorenza ha detto...

mi sono p(r)op(r)io divertita, un video indimenticabile! Brave!! Peccato che il 24 Maggio sono via, mi piacerebbe venire a vedere il vostro CAPOVALORO!!

elisa ha detto...

ecco,si vedeva proprio tanto allora...pensavo di essere riuscita discretamente a dissimulare ("oceano blucalmo oceanoblucalmo oceanoblucalmo...")

elisa ;)

giuliana ha detto...

@lorenza: ma come non ci sei? insomma, se sei in vacanza ti invidio anche un po', però è un peccato. comunque credo che ci sarà modo di vedere qualcosa anche dopo. credo...

@elisa: potrei essere tua mamma, certo che me ne accorgo :D

Silvia gc ha detto...

Com'è commuovente rileggere dell'infanzia del progetto... proprio adesso che sta diventando grande e tra poco se ne andrà via da solo...
Ma cosa sto dicendo???

(Elisa, tu sei in tempo)

giuliana ha detto...

è vero, il brief del giorno di santo stefano è rimasto un segreto. che ci vuoi fare, i figli ti fanno dannare, e poi se ne vanno :D

lorenza ha detto...

no, sono via per lavoro, sic! Quindi mi prenoto per la prima replica (o per le prove generali ;)

valewanda ha detto...

tutti quelli che vedono il video dicono: ma non si diceva gormito? :-)

MammaDiGnoma ha detto...

uffaaaa e io non c'ero!! :( :(
vabeh almeno era per un buon motivo.. e comunque intanto sono tornata!!!
ah e... brave e grazie per l'idea!!

Titti Zingone/Marketing Park ha detto...

Bella iniziativa! Auguri.

giuliana ha detto...

@lorenza: ti faccio sapere

@valewanda: non lo so, se sono di buonumore è gormitA, se no gormitO. vai a capire perché

@mammadignoma: mi dispiace un sacco :(

@titti zingone: grazie! vieni a teatro?

la staccata ha detto...

No, no .Si dice Gormita. Lo affermo con la cognizione di causa della mamma di figlio maschio seienne.
Fantastico video, peccato non esserci stata. Ma il 24 maggio vengo su a Milano anche a piedi e in ginocchio sui ceci!