mercoledì, gennaio 07, 2009

La parola dell'anno

Ho letto pochi oroscopi per questo 2009, e ognuno dice una cosa diversa. Così ho deciso di fare da me, e scegliermi il mio mantra senza la benedizione delle stelle.

Vorrei che la parola dell'anno fosse "coraggio". Ho già scritto del coraggio, quando l'elezione di Obama ha dato a tutti - chi più chi meno, s'intende - un'emozione che almeno per un attimo ci ha fatto credere in quel suo "Yes, we can". L'Uomo Nero alla Casa Bianca, chi l'avrebbe mai detto? Yes, they can.

E allora perché io no? Poi ci penso e ci ripenso, e mi viene in mente che non è una passeggiata. Perché svegliarsi ogni mattina e pensare "coraggio" (ma non in senso consolatorio, non quel "coraggio" che si dice ai parenti di un signore appena spirato nel corso di un intervento peraltro perfettamente riuscito. No, non quello. E' più un coraggio del genere "In hoc signo vinces", appunto, un "Yes, I can". Chiaro, no?), ecco, dicevo, svegliarsi ogni mattina così non è una passeggiata, perché richiede l'acquisizione di una prospettiva complementare, l'allontanamento da quel primo gradino della piramide di Maslow (hai presente, i bisogni primari? mangiare, bere, la sicurezza, ecc.) in cui troppo spesso per quieto vivere/per pigrizia/per stanchezza ci rintaniamo, e poi non viviamo più.

Vorrei che il mio coraggio per il 2009 significasse dare alle cose il loro nome, e non un nome di convenienza. E guardare le persone per quello che sono, prima che per quello che rappresentano. E fare scelte in base al presente, non al futuro (che tanto può cambiare in qualunque momento, indipendentemente da quello che ho fatto per costruirmi un certo destino invece che un altro), né al passato (che ormai è andato, e chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto).

Ecco, per quest'anno niente buoni propositi, solo una parola: coraggio.

Che sia l'anno del coraggio per tutti. Buon 2009.

(Colonna sonora del post: Volta la carta, Fabrizio de André)

8 commenti:

Imperativi simultanei ha detto...

Bentornata mamma in corriera. E buon anno! Faccio mio l'augurio sul coraggio (ne ho dovuto cacciar fuori non poco negli ultimi tempi) e propongo a te l'augurio che ho fatto mio per quest'anno (complementare al tuo)... "consapevolezza" del presente, del passato, del futuro...semplicemente perchè la nostra sia davvero "vita"...a scanso di equivoci! Costano fatica il coraggio e la consapevolezza, ma credo siano binari che conducano a vita vera, all'incontro di cuori capaci di aperture straordinarie. Sì: perchè credo che coraggio e consapevolezza siano proprio ed esclusivamente agibili attraverso la via del cuore. Buon anno. Col ... cuore!
Il lucano.

Imperativi simultanei ha detto...

Aggiungo che ho riletto il post precedente (cui hai linkato) "lettera a Gabriele...". Confermo quanto dicevo nel mio commento sulla speranza(che non so se hai avuto modo di leggere allora), anche se forti sono gli strali di fuoco che la cronaca in questi giorni scaglia nei nostri occhi. Ho scritto qualcosa nel blog. Salute!

M di MS ha detto...

Ciao Mamma in corriera!
Proprio ieri sera io e mio marito parlavamo di coraggio e volontà e del 2009 che ci aspetta. Anche io la penso come te: chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammuce u passato! E vai col tango!

Miriam ha detto...

Quanto hai ragione..
Bellissime considerazioni..
Prenderò spunto da quello che hai scritto per me stessa..e spero di infondere un pò di quel "coraggio" anche alle mamme che leggo ogni giorno..Grazie.

Antonio LdF ha detto...

Chissà se riusciremo a prendere tanto coraggio da vederci un giorno per pranzo!
:-P

Gliela si farà? Siiii...

Un abbraccio bedda mia. Ricorda che coraggio chiama coraggio, quindi presto sarai accerchiata da coraggiosi e coraggiose come te che potrebbero cambiare il mondo. Soprattutto se guarderai le persone per quello che sono e non per quello che rappresentano.

Ciao ciao!

giuliana ha detto...

@imperativi: sai che non sono sicura che la consapevolezza sia sempre una virtù da coltivare? qualche volta un po' di inconsapevolezza aiuta, dà la spinta, ti impedisce di pensare troppo e fermarti. è un tema ricorrente per me, sarà che sono circondata da felici inconsapevoli... buon anno!

giuliana ha detto...

@MdiMS: e anche con la salsa e col merengue, alè! buon anno anche a te!

@Miriam: di quanto coraggio hanno bisogno le mamme! noi da qui facciamo quello che possiamo. che almeno sia sufficiente per noi stesse :)

@antonio: dai, sì, vediamoci a pranzo! ti mando una mail così ci mettiamo d'accordo. ho proprio voglia di vederti!

Imperativi simultanei ha detto...

Mmmh! Coraggio inconsapevole? E' di incoscienza allora che stai parlando? Boh! So soltanto che avere coraggio ed essere consapevole di ciò mi fa "volare" in alto! :-)
Un abbraccio come sempre .... "imperativo"!