Siccome in generale non c'è molto da stare allegri, facciamo un gioco.
Scriviamoci sulla pancia: "194 NON TOCCARLA" e poi facciamoci fotografare. Oppure, sullo stesso tema, produciamo un video, scriviamo una poesia, insomma, facciamo una qualunque cosa che comunichi al mondo quello che pensiamo. E poi mandiamo il tutto qui.
Enjoy!
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martedì, aprile 22, 2008
martedì, febbraio 05, 2008
194, anzi, un po' meno
Quando una bomba scoppia si porta dietro tutto quanto. E così mentre si mette in discussione la legge 194, ecco che emergono altre chicche di ordinaria ginecologia e ostetricia.
Su Sorelle d'Italia, Flavia Amabile scrive questo illuminante post (comparso anche su La Stampa) in cui racconta l'odissea di una signora attraverso gli ospedali romani, alla ricerca della pillola del giorno dopo. Il problema è che i medici che incontra (di cui fa nomi e cognomi, occhio) si dichiarano obiettori di coscienza.
Ma come obiettori di coscienza? La pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva, e l'obiezione di coscienza è prevista solo relativamente all'interruzione di gravidanza.
Metilparaben ci consiglia di denunciare questi medici e ci dà un po' di dritte.
Che a nessuna donna in età fertile venga in mente di ignorare il problema.
Su Sorelle d'Italia, Flavia Amabile scrive questo illuminante post (comparso anche su La Stampa) in cui racconta l'odissea di una signora attraverso gli ospedali romani, alla ricerca della pillola del giorno dopo. Il problema è che i medici che incontra (di cui fa nomi e cognomi, occhio) si dichiarano obiettori di coscienza.
Ma come obiettori di coscienza? La pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva, e l'obiezione di coscienza è prevista solo relativamente all'interruzione di gravidanza.
Metilparaben ci consiglia di denunciare questi medici e ci dà un po' di dritte.
Che a nessuna donna in età fertile venga in mente di ignorare il problema.
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