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martedì, settembre 23, 2008

Lui, Lei e L'Altro

Gabriele ha una fidanzata, dai primi giorni della scuola materna. Quando parla di Lei gli si illuminano gli occhi. Quando gli si chiede di Lei, la definisce “moooolto intelligente” (questo da sempre, da quando aveva tre anni. Ora, se sia normale per un bambino di 3-anni-3 innamorarsi di una bambina di 3-anni-3 perché “molto intelligente” io non lo so, ma un po’ mi inquieta. Avrei preferito una posizione un po’ più nazional-popolare da mio figlio, qualcosa che rompesse con i geni di famiglia, diciamo. E che si innamorasse di una futura velina, o di un’ereditiera, per esempio).

Lei in effetti è una peperina. Chiama la sua mamma per nome, diciamo Lucia, e ha un vocabolario che raramente si può trovare in ragazzi di 14 anni. Lucia, da parte sua, ha un modo di fare assai frequente nelle ragazze di 14 anni, il che, ascoltando i loro discorsi, può ingenerare un po’ di confusione. Lei adotta strategie comunicative che mettono Lucia in ginocchio, ad esempio:

Lucia: “Lei, oggi al parco non ci andiamo”
Lei: “Sì che ci andiamo”
Lucia: “No, tesoro, c’è la nonna che ci aspetta, e poi…”
Lei (calmissima): “Lucia, hai deciso che devo vomitarti sulle scarpe, proprio qui davanti a tutta la scuola?”
Lucia: “…”
E ovviamente si avviano verso il parco.

Ecco, questa è Lei.

Lui, Gabriele, è parecchio più ciulandrotto. Ok, usa correttamente i congiuntivi (anche da prima di conoscere Lei), ma è tutto qui. Per esempio, c’è L’Altro che è un suo caro amico, e Lui ha raccontato la situazione così:

La Nonna: “Gabriele, sei sempre fidanzato con Lei?”
Lui: “Sì, certo”
La Nonna: “Ma allora è una cosa seria!”
Lui: “Sì, anche se ora…”
La Nonna: “Anche se ora?”
Lui: “C’è L’Altro che vorrebbe essere fidanzato con Lei”
La Nonna: “Ah. E Lei?”
Lui: “Lei vuole essere fidanzata con me. Però L’Altro vuole sempre sedersi vicino a Lei, e anche io voglio sedermi vicino a Lei. Allora facciamo così: Lei si siede, io mi metto da una parte e L’Altro dall’altra”
La Nonna: “…”

Azz…